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Report V congresso GITMO

La Liguria si posiziona ai primi posti per numero di iscritti al registro dei donatori di midollo osseo. Lazio, Campania e Sicilia le “pecore nere”, mentre Sardegna, Veneto e Emilia Romagna si attestano al vertice. Sono i dati diffusi durante il V congresso nazionale del GITMO (Gruppo Italiano Trapianti di Midollo Osseo).

I dati divulgati durante il V congresso Gitmo a Firenze:

  • Cellule staminali: la classifica regionale dei donatori. La Liguria ai primi posti per numero di iscritti al registro donatori di midollo osseo.
  • L’appello di Nicoletta Sacchi, direttore del Registro donatori italiano: “Occorre aumentare gli iscritti”.
  • Le iniziative di sensibilizzazione.

La Liguria si posiziona ai primi posti per numero di iscritti al registro dei donatori di midollo osseo. Lazio, Campania e Sicilia le “pecore nere”, mentre Sardegna, Veneto e Emilia Romagna si attestano al vertice. Sono i dati diffusi durante il V congresso nazionale del GITMO (Gruppo Italiano Trapianti di Midollo Osseo). La Liguria registra oltre 12.000 potenziali donatori su circa un milione e mezzo di abitanti, per un indice di 778 (donatori ogni 100 mila abitanti), preceduta solo da Sardegna, con indice di 1240, Veneto, 1046, e Emilia Romagna, 963.
Spiega il professor Alberto Bosi, presidente Gitmo: “La Sardegna è una regione particolarmente colpita dall’anemia mediterranea, una patologia che può essere curata proprio grazie alle cellule staminali. Buoni i dati che ci provengono da Veneto, Emilia e Liguria, anche se sicuramente si potrebbe fare di più”.

Pochi donatori quindi, troppo pochi visto che sono sempre più incidenti sulla popolazione malattie come leucemie acute, immunodeficienze congenite, mielomi, linfomi e anemia mediterranea, che hanno il 50% di possibilità di guarigione entro 5 anni grazie alle cellule staminali.

“C’è una grave carenza di informazione sull’argomento - dice Nicoletta Sacchi, direttore del Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), che ha sede presso l'Ospedale Galliera di Genova - soprattutto tra i giovani che donano solo quando vengono colpiti dalla malattia di amici o congiunti. In particolare stupisce la poca attenzione di alcune regioni ad altissima densità abitativa, ma scarsamente aderenti al registro”.

Oltre la metà dei trapianti nel nostro Paese avviene in forma allogenica, cioè da donatore esterno. Solo nel 30% dei casi il donatore è un familiare. Se nel mondo, in particolare in India, Portogallo, Macedonia, Cina e Brasile, ogni anno c’è un incremento di donatori del 100%, l’indice italiano si attesta intorno allo 0,1% con 331 mila iscritti al registro nazionale. “Siamo costretti a importare cellule dalla Germania con conseguente dispendio economico - prosegue la dottoressa Sacchi – Ma diventare donatori è semplice: chi ha tra i 18 ai 35 anni può recarsi in uno degli ottanta centri donatori in tutta la penisola. Dopo un colloquio preliminare si appura che il soggetto non sia affetto da malattie del sangue o infettive, poi si procede a un prelievo del sangue per eseguire in laboratorio la tipizzazione del DNA. Dopo il rilascio del consenso si viene inseriti nel registro nazionale e mondiale”.

L’eventuale operazione di donazione può avvenire in due modi. “Dopo aver stabilito la compatibilità, lo stato di salute del donatore viene rivalutato. Il prelievo delle staminali può avvenire tramite le ossa del bacino con un’operazione in anestesia generale, o dal sangue periferico previa somministrazione di un farmaco per promuoverne la crescita nel midollo osseo e di li al sangue circolante. Il donatore è accuratamente seguito e tutelato dalla legislazione nazionale. Oggi c’è una probabilità del 50%-60% di guarire grazie a un trapianto di midollo osseo”.

In Liguria è attiva anche una banca di raccolta per il cordone ombelicale, altra importante fonte di cellule staminali. Sulle 23 mila sacche disponibili in Italia, circa 270 sono bancate a Genova. Anche in questo caso occorre sensibilizzare le neo-mamme alla donazione a scopo solidaristico del cordone ombelicale. In Italia la raccolta per uso autologo è infatti vietata, e proprio l’Italia, assieme alla Francia, ha recentemente proposto al Parlamento Europeo, di vietare in tutti gli Stati membri tale pratica.

Le iniziative

Per incentivare l’iscrizione al Registro, soprattutto nelle fasce di età più giovani, sono in programma una serie di attività in tutta Italia.

Dal 16 al 19 giugno si terrà a Roma la quarta edizione di “BaskeTiamo”, per raccogliere fondi per l’ADMO e sostenere le attività del laboratorio di tipizzazione del servizio di medicina trasfusionale del Policlinico Umberto I di Roma. Verrà coinvolto anche il Coni e la Federazione italiana di pallacanestro per estendere l’iniziativa a tutte le squadre affiliate, dalla serie A alle serie minori.

Anche le capitanerie di porto di tutta Italia hanno dato la loro adesione per aiutare a divulgare informazioni per sensibilizzare i cittadini e raccogliere nuovi iscritti.

Infine, il 24 settembre, in tutte le piazze italiane, saranno i clown (“Pagiassi”) che lavorano nelle corsie degli ospedali ad organizzare una grande manifestazione per informare sulle modalità di donazione del midollo osseo e sensibilizzare alla necessità di allargare la banca dati del Registro italiano Donatori di midollo osseo.

Ufficio stampa - V Congresso GITMO



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